APVR: cosa sono, come si classificano e cosa cambia con la nuova UNI 11719:2025

Nel panorama della sicurezza sul lavoro, la protezione delle vie respiratorie rappresenta una delle aree più critiche per la salute dei lavoratori.

Gli Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie (APVR) sono dispositivi essenziali in molti contesti professionali – dai cantieri edili ai laboratori, dalle attività industriali agli ambienti con polveri o gas nocivi – e la recente pubblicazione della norma UNI 11719:2025 introduce importanti aggiornamenti per la loro corretta gestione.



Cosa gli APVR?

Gli APVR (Apparecchi di Protezione delle Vie Respiratorie) sono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) fondamentali per tutelare le vie respiratorie dall’inalazione di agenti pericolosi presenti nell’aria, come polveri, gas, vapori, nebbie o da carenza di ossigeno.

Questi dispositivi non si limitano a filtrare l’aria: devono essere correttamente scelti, utilizzati, mantenuti e adattati al singolo lavoratore affinché siano davvero efficaci.






Tipologie di APVR

La classificazione degli APVR è divisa in due categorie principali:

  1. APVR filtranti

Questi dispositivi filtrano l’aria ambiente, rendendola respirabile in presenza di agenti contaminanti, purché la concentrazione di ossigeno sia adeguata (> 17%).
Esempi tipici:

  • semi-maschere filtranti (proteggono solo le vie respiratorie)
  • maschere facciali complete (protezione di occhi e vie respiratorie)
  • respiratori di emergenza filtranti
  1. APVR isolanti

Sono dispositivi che non dipendono dall’aria ambiente, forniscono aria o gas respirabili da una sorgente indipendente isolando completamente l’utente dall’atmosfera circostante.
Tipologie:

  • autorespiratori con bombola portatile
  • sistemi collegati a serbatoi esterni tramite tubi



Questa distinzione è cruciale perché condiziona non solo la scelta del dispositivo, ma anche la formazione necessaria e i criteri di valutazione del rischio.






La UNI 11719:2025 – cosa cambia rispetto al passato

La UNI 11719:2025 – pubblicata il 20 novembre 2025, sostituendo la precedente edizione del 2018 – rappresenta un aggiornamento fondamentale per la gestione degli APVR in azienda.

Novità principali

  • Programma di Protezione delle Vie Respiratorie (PPVR): la norma introduce un concetto strutturato di programma completo per la protezione respiratoria, con ruoli e responsabilità chiaramente definiti (responsabile del programma, addestratore, personale di manutenzione).
  • Obbligo di formazione e addestramento: prima della prima utilizzazione, ogni lavoratore deve ricevere formazione teorica e addestramento pratico, idealmente in un ambiente che simuli le condizioni di lavoro reali.
  • Fit-test: la prova di adattabilità del dispositivo al volto del singolo lavoratore è confermata come parte essenziale del processo e deve essere eseguita con periodicità e documentata.
  • Criteri di scelta più solidi: la selezione degli APVR deve tenere conto della valutazione dei rischi reali, delle condizioni ambientali, del tipo di contaminante e della durata dell’esposizione.






Ambiti di applicazione della UNI 11719:2025

La UNI 11719:2025 si applica a tutti i contesti lavorativi dove è richiesta la protezione delle vie respiratorie tramite APVR, come:

  • cantieri e lavori edili,
  • manutenzioni in spazi confinati,
  • attività industriali con esposizione a polveri, fumi, gas,
  • laboratori chimici e ambienti sospetti di inquinamento.






Formazione APVR secondo la UNI 11719:2025

Una delle innovazioni più rilevanti della nuova norma è l’obbligatorietà della formazione teorica e l’addestramento pratico.

Obblighi formativi

La UNI 11719:2025 richiede che ogni utilizzatore di APVR:

  • riceva formazione teorica sui rischi e sui principi di protezione respiratoria;
  • completi addestramento pratico (uso corretto del dispositivo, procedure di emergenza, verifica di tenuta);
  • effettui il fit-test prima dell’uso e con cadenze periodiche;
  • sostenga aggiornamenti frequenti (teorici e pratici).


Ruoli formativi

La UNI definisce:

  • Responsabile del Programma di Protezione delle Vie Respiratorie
  • Addestratori/Formatori qualificati
  • Personale incaricato della manutenzione

Ciascuno con compiti e responsabilità ben delineati per garantire la corretta applicazione del programma.







Adeguarsi alla UNI 11719:2025 non è solo un adempimento normativo: significa mettere in sicurezza la salute dei lavoratori, ridurre gli errori nella scelta e nell’uso degli APVR, e trasformare una semplice dotazione di DPI in un vero sistema di gestione della protezione respiratoria.

Le aziende devono:

  • aggiornare le procedure interne;
  • integrare il programma di protezione respiratoria nel proprio sistema di gestione della sicurezza;
  • formare e addestrare i lavoratori secondo i nuovi criteri.

La sicurezza respiratoria non è un optional: è un processo strutturato, documentabile e vitale per proteggere chi opera in condizioni di rischio.