DAE: un dispositivo che salva la vita
Che cos’è il DAE?
Il DAE è un dispositivo elettronico portatile in grado di analizzare il ritmo cardiaco e, se necessario, erogare una scarica elettrica (defibrillazione) per ripristinare un battito regolare in caso di fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso.
È semiautomatico perché, dopo aver rilevato l’aritmia, guida l’operatore con istruzioni vocali e visive e richiede che sia lui ad attivare la scarica. Questo garantisce sicurezza nell’uso, anche per i non professionisti.
Com’è fatto un DAE?
Il DAE è progettato per essere utilizzato anche da persone non mediche e in ambienti non sanitari. È compatto, leggero e dotato di comandi intuitivi.
I principali componenti sono:
- unità principale: contiene il processore, la batteria e il sistema di analisi;
- elettrodi adesivi: da applicare sul torace della persona, rilevano l’attività elettrica del cuore;
- schermo o segnali luminosi: alcuni modelli hanno un display per mostrare messaggi o ECG semplificati;
- altoparlante: fornisce comandi vocali per guidare passo dopo passo l’intervento;
- pulsante di shock: da premere solo quando il dispositivo lo richiede.
I modelli moderni possono includere anche moduli per adulti e pediatrici, rilevamento automatico del paziente e dispositivi connessi a sistemi di controllo centralizzati.
Come funziona?
L’utilizzo del DAE segue una procedura standardizzata, che si integra con le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP):
- Accendere il dispositivo
- Seguire le istruzioni vocali
- Applicare gli elettrodi sul torace nudo del paziente (uno sotto la clavicola destra, l’altro sotto l’ascella sinistra)
- Il dispositivo analizza automaticamente il ritmo cardiaco
- Se necessario, invita l’operatore a premere il pulsante per somministrare la scarica
- Dopo lo shock, riprende la RCP secondo le istruzioni
Durante tutto il processo, il DAE guida l’operatore con precisione, evitando ogni possibilità di errore fatale.
Chi può usarlo?
In Italia, chiunque può utilizzare un DAE in caso di emergenza, grazie alla Legge 116/2021, che ha ampliato la possibilità d’uso anche ai laici, sebbene si raccomandi sempre una formazione specifica.
In ambito lavorativo, è fortemente consigliata – e in molti casi richiesta – la formazione BLSD (Basic Life Support & Defibrillation) per:
- addetti al primo soccorso;
- membri della squadra di emergenza;
- personale con mansioni di sorveglianza o presidio.
È obbligatorio avere un DAE in azienda?
La legge non impone l’obbligo generalizzato di installare un DAE in tutte le aziende, ma:
- è fortemente raccomandato nei luoghi ad alta affluenza (centri commerciali, grandi aziende, impianti sportivi, scuole);
- è previsto da specifiche normative di settore (es. impianti sportivi, ambiti sanitari, ecc.).
Inoltre, il D.L. 158/2012 e il D.M. 18 marzo 2011 incoraggiano la diffusione dei DAE in ambienti pubblici e lavorativi.
Formazione e aggiornamento
Per garantire un uso corretto del defibrillatore, è importante che gli addetti partecipino a un corso BLSD certificato.
Il corso prevede:
- formazione teorica su arresto cardiaco, cause e dinamiche;
- pratica su manichino per esecuzione della RCP;
- addestramento all’uso del DAE;
- simulazioni di scenari realistici;
- rilascio di certificazione con validità biennale o triennale.
L’aggiornamento periodico è consigliato per mantenere fresche le competenze, soprattutto per chi può trovarsi a intervenire in ambienti dinamici o ad alto rischio.
Vantaggi della presenza di un DAE in azienda
Oltre all’evidente vantaggio sanitario, dotarsi di un DAE comporta numerosi benefici:
- miglioramento della sicurezza generale;
- riduzione del tempo di intervento in caso di emergenza;
- valorizzazione dell’immagine aziendale;
- maggiore tranquillità per lavoratori, visitatori e clienti.
Dove collocare il DAE?
Il DAE deve essere:
- installato in posizione ben visibile e accessibile;
- segnalato da apposita cartellonistica (simbolo verde con cuore e fulmine);
- protetto ma facilmente apribile;
- manutenuto regolarmente, con controllo della scadenza degli elettrodi e della batteria.
Molte aziende scelgono di integrarlo nei presidi di primo soccorso o in prossimità dei punti di emergenza (es. vicino agli estintori, alle uscite di sicurezza o ai tornelli).





