Primo Soccorso

Nel mondo della sicurezza sul lavoro, il primo soccorso rappresenta una delle misure fondamentali per la tutela della salute dei lavoratori. Non basta infatti prevenire i rischi: è altrettanto importante essere pronti a reagire in modo rapido e organizzato quando si verifica un’emergenza. Un intervento tempestivo può fare la differenza tra un semplice infortunio e una conseguenza grave o persino fatale.





Che cos’è il primo soccorso?

Il primo soccorso è l’insieme delle misure immediate e temporanee che possono essere messe in atto da personale non sanitario per assistere una persona ferita o colta da un malore, in attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati. L’obiettivo è mantenere in vita l’infortunato, evitare l’aggravarsi delle condizioni e favorire il recupero.

Il primo soccorso comprende:

  • la valutazione della scena e della sicurezza dell’intervento;
  • la chiamata tempestiva ai soccorsi;
  • il trattamento di ferite, traumi, ustioni, emorragie, shock, ecc.;
  • l’uso di presidi di emergenza come il defibrillatore (DAE), se necessario e previsto.

L’obiettivo non è la cura, ma il contenimento del danno e la protezione della persona fino all’intervento sanitario.





Gli addetti al primo soccorso

Ogni azienda, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08 e dal DM 388/2003, ha l’obbligo di designare uno o più lavoratori come addetti al primo soccorso, scelti dal datore di lavoro tra i dipendenti, sulla base di:

  • numero di lavoratori;
  • tipo di attività svolta;
  • rischi specifici presenti;
  • dislocazione geografica degli impianti.

Gli addetti al primo soccorso devono essere formati adeguatamente, aggiornati nel tempo e dotati degli strumenti necessari per prestare un soccorso efficace.

I loro compiti principali includono:

  • intervenire prontamente in caso di emergenza sanitaria;
  • coordinarsi con la squadra di emergenza e il servizio sanitario di emergenza (118 o 112);
  • applicare le manovre apprese durante la formazione fino all’arrivo dei soccorsi;
  • utilizzare i dispositivi e presidi di primo soccorso presenti in azienda.





Il corso di primo soccorso

Il corso di formazione per addetti al primo soccorso è obbligatorio e varia in base alla classificazione dell’azienda in tre gruppi (A, B, C), determinati in base al tipo di attività, numero di lavoratori e rischi aziendali.

Le caratteristiche principali del corso sono:

  • Gruppo A: aziende ad alto rischio (es. industrie estrattive, aziende chimiche, aziende edili con più di 5 lavoratori soggetti a infortuni gravi).
    • Durata: 16 ore
    • Aggiornamento: ogni 3 anni (6 ore)
  • Gruppo B e C: aziende a medio e basso rischio
    • Durata: 12 ore
    • Aggiornamento: ogni 3 anni (4 ore)

Durante il corso vengono trattati temi come:

  • allerta del sistema di soccorso;
  • riconoscimento di un’emergenza sanitaria;
  • tecniche di primo intervento (rianimazione cardiopolmonare, emostasi, posizione laterale di sicurezza, ecc.);
  • conoscenza e uso del kit di primo soccorso;
  • utilizzo del defibrillatore;
  • gestione delle ferite e dei traumi;
  • interventi in caso di shock, ustioni, convulsioni.





La squadra di emergenza

Oltre agli addetti al primo soccorso, in molte realtà aziendali è prevista la squadra di emergenza, un gruppo formato da personale incaricato di gestire le emergenze a 360 gradi: antincendio, evacuazione e primo soccorso.

Questa squadra deve:

  • essere pronta a intervenire in qualsiasi momento;
  • partecipare a esercitazioni periodiche;
  • collaborare tra le varie figure (es. addetto antincendio e addetto primo soccorso);
  • assicurare che tutti i lavoratori siano messi in sicurezza.





Presidi sanitari

Ogni luogo di lavoro deve essere dotato di presidi di primo soccorso, in quantità e qualità adeguate al numero di lavoratori e alla classificazione del rischio.

I presidi principali includono:

  • cassetta di pronto soccorso o pacchetto di medicazione;
  • guanti sterili, disinfettanti, cerotti, garze, forbici, lacci emostatici, termometro;
  • elenco del contenuto e istruzioni per l’uso;
  • manuale per il primo intervento;
  • in alcuni casi, defibrillatore semiautomatico (DAE), soprattutto in luoghi pubblici o con afflusso elevato.

Il contenuto dei presidi deve essere:

  • sempre completo e aggiornato;
  • sottoposto a verifica periodica;
  • segnalato con cartellonistica conforme;
  • accessibile e mai ostruito.






Obblighi normativi e sanzioni

Il datore di lavoro ha l’obbligo di:

  • designare gli addetti al primo soccorso;
  • formarli e mantenerne aggiornata la formazione;
  • fornire i presidi necessari;
  • redigere un piano di emergenza;
  • garantire l’effettiva operatività della squadra di emergenza.

Il mancato adempimento di questi obblighi può comportare sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, sanzioni penali.