Il BLSD nella sicurezza sul lavoro: formazione salvavita in azienda

La sicurezza sul lavoro non si limita alla prevenzione di incidenti meccanici o ambientali: comprende anche la capacità di intervenire prontamente in situazioni di emergenza medica. In questo contesto, il protocollo BLSD – Basic Life Support and Defibrillation rappresenta un pilastro fondamentale. È il primo soccorso di base con supporto alla ventilazione, al massaggio cardiaco e all’uso del DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) in caso di arresto cardiaco improvviso.



Che cos’è il BLSD?

Il BLSD è un insieme di manovre salvavita da attuare in presenza di una persona priva di coscienza e respiro, ovvero in arresto cardiocircolatorio. Combina le tecniche tradizionali della rianimazione cardiopolmonare (RCP) con l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE).

Le sue finalità sono:

  • ripristinare la circolazione e la respirazione in attesa dei soccorsi avanzati;
  • garantire ossigeno al cervello e agli organi vitali;
  • aumentare sensibilmente le probabilità di sopravvivenza.






Da cosa è composto il protocollo BLSD?

Il protocollo BLSD segue uno schema standardizzato, basato sulle linee guida internazionali, ed è articolato in una sequenza precisa di azioni:

  1. Valutazione della sicurezza della scena: proteggere se stessi e la vittima
  2. Controllo della coscienza e del respiro: se la persona è incosciente e non respira normalmente, si presume un arresto cardiaco
  3. Attivazione del 112/118: chiamata ai soccorsi professionali
  4. Inizio della RCP: compressioni toraciche (100-120 al minuto) e, se possibile, ventilazioni
  5. Uso del DAE: applicazione degli elettrodi e somministrazione dello shock, se indicato.

Durante tutta la procedura, è essenziale non interrompere le compressioni più del necessario.






Differenze tra adulto, bambino e neonato nel BLSD

Le tecniche del BLSD variano in base all’età della vittima, poiché il corpo e il cuore di un bambino non sono identici a quelli di un adulto. È fondamentale saper adattare l’intervento:

BLSD ADULTO (oltre i 14 anni):

  • compressioni toraciche con due mani al centro del torace
  • profondità: 5-6 cm
  • rapporto compressioni/ventilazioni: 30:2
  • uso del DAE standard

BLSD PEDIATRICO (1-14 anni):

  • compressioni toraciche con una o due mani, in base alla taglia
  • profondità: circa 1/3 del torace
  • prima si effettuano 5 insufflazioni e 1 minuto di RCP prima di chiamare i soccorsi (se si è da soli)
  • si utilizza il DAE con elettrodi pediatrici, se disponibili

BLSD NEONATO (sotto 1 anno):

  • compressioni con due dita al centro del torace.
  • rapporto compressioni/ventilazioni: 15:2
  • ventilazioni molto delicate, soffiando solo quanto basta a far sollevare il torace.






Chi può eseguire il BLSD?

Grazie all’evoluzione normativa (Legge 116/2021), qualsiasi cittadino può eseguire le manovre di BLSD, inclusa l’attivazione del DAE. Tuttavia, soprattutto in ambito lavorativo, è richiesta una formazione specifica.

In azienda, sono generalmente formati:






Come funziona la formazione BLSD?

Il corso BLSD è un addestramento teorico-pratico, con simulazioni su manichini, in cui si apprendono tutte le tecniche di rianimazione e di utilizzo del defibrillatore.

La struttura tipica del corso è:

  • parte teorica: cause dell’arresto cardiaco, catena della sopravvivenza, norme igieniche, sicurezza dell’intervento;
  • parte pratica: simulazione RCP su adulto, bambino e neonato, uso del DAE, gestione di situazioni reali;
  • durata: 4-8 ore;
  • esame finale: test scritto e prova pratica;
  • certificazione: valida per 2 anni.



L’aggiornamento periodico

Come ogni competenza salvavita, anche il BLSD richiede aggiornamenti regolari:

  • ogni 2 anni, per mantenere valida la certificazione;
  • con frequenza annuale, per aziende ad alto rischio o dove è previsto un presidio DAE costante.

Durante l’aggiornamento si ripassano le tecniche, si simulano nuovi scenari e si verifica la corretta applicazione dei protocolli.







Il BLSD in azienda: vantaggi e responsabilità

Integrare il BLSD nella cultura della sicurezza aziendale porta enormi benefici:

  • salvataggio potenziale di vite umane;
  • maggiore consapevolezza del personale;
  • riduzione del tempo di intervento in attesa dei soccorsi;
  • adeguamento alle best practice di sicurezza sul lavoro;
  • riconoscimento di responsabilità sociale d’impresa.

Avere personale formato, un DAE funzionante e un protocollo d’intervento chiaro può fare la differenza in situazioni di emergenza improvvisa.